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home page  il cantiere e la norma cei en 60439-4 cei 17-13/4 |
| CANTIERE EDILE: DESCRIZIONE DELL'AMBIENTE |
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Il cantiere è il luogo di lavoro temporaneo dove si effettuano costruzioni di nuovi edifici, lavori di riparazione, trasformazione ampliamento o demolizione di edifici esistenti, costruzioni di strade, gallerie, viadotti etc.
Il materiale elettrico durante la vita del cantiere viene sottoposto a condizioni climatiche e di utilizzo che possono seriamente compromettere la sicurezza dell'utilizzatore.
La scelta del prodotto da utilizzare deve essere,pertanto, accurata, considerando i rischi di seguito indicati.
- CONDIZIONI ATMOSFERICHE AVVERSE gelo, caldo, umidità, pioggia. Presenza di polvere in modo anche intenso, in alcune fasi di lavorazione.
- PRESENZA DI ACQUA sia nelle lavorazioni interne (spruzzi) che nelle lavorazioni esterne (possibilità di getti, pozzanghere).
- CEDIMENTO DELL'ISOLAMENTO dei materiali con pericolo di folgorazione, dovuto a rotture per cadute, urto, schiacciamento.
- UTILIZZO IMPROPRIO che sottovaluta il rischio elettrico.
- CADUTE DI TENSIONE causate dalle grandi dimensioni.
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| LA NORMA CEI E LE PROVE |
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Nei cantieri sono ammessi soltanto i quadri elettrici rispondenti alla normativa CEI EN 60439-4 (CEI 17-13/4). Secondo questa normativa i quadri sono denominati ASC (apparecchiature costruite in serie per cantiere). La normativa richiede la verifica delle caratteristiche dei quadri con prove individuali e prove di tipo:
- PROVE DI TIPO
Queste prove vengono effettuate su un esemplare realizzato secondo un sistema costruttivo prestabilito. I successivi, se costruiti secondo lo stesso progetto, non possono variare nelle caratteristiche provate. Descrizione delle prove più significative:
- RESISTENZA ALLA CORROSIONE
Le apparecchiature ASC devono resistere alla corrosione; la verifica viene effettuata con prove in funzione alle condizioni di esercizio (normali o in atmosfera fortemente inquinata). - RESISTENZA AGLI URTI
Le ASC devono sopportare urti meccanici, condizioni corrispondenti agli urti subiti dall'ASC trasportata senza ancoraggio su veicolo per lunghi periodi. Le ASC devono sopportare impatti con l'apparecchiatura meccanica di gestione del cantiere (energia di 6 Joule).
- PROVE INDIVIDUALI
Queste prove vengono effettuate su ogni apparecchiatura dopo il montaggio. Con queste prove, si verificano le caratteristiche che potrebbero variare in caso di assemblaggio sbagliato o di componenti difettosi anche se dello stesso tipo del progetto.
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| CARATTERISTICHE DA CONTROLLARE |
Limiti di sovratemperatura: |
prova di tipo |
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Tenuta alla tensione applicata: |
prova di tipo |
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Tenuta al cortocircuito: |
prova di tipo* |
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Efficienza del circuito di protezione: |
prova di tipo |
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Connessione effettiva tra le masse della apparecchiatura ed il circuito di protezione: |
prova di tipo |
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Tenuta al cortocircuito del circuito di protezione: |
prova di tipo* |
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Distanza in aria e superficiali: |
prova di tipo |
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Funzionamento meccanico: |
prova di tipo |
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Grado di protezione: |
prova di tipo |
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Resistenza meccanica: |
prova di tipo |
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Resistenza alla corrosione: |
prova di tipo |
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Cablaggio funzionamento elettrico: |
prova individuale |
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Isolamento: |
prova individuale |
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Misure di protezione: |
prova individuale |
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| *prova non necessaria per il nostro tipo di apparecchiature in quanto corrente di corto circuito non superiore a 10 kA. |
| GRADO DI PROTEZIONE |
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La protezione contro il contatto di parti attive, l'ingresso di corpi estranei solidi e di liquidi, deve essere almeno IP44. La prima cifra caratteristica indica la resistenza degli involucri alla penetrazione di polvere, la seconda indica la resistenza alla penetrazione d'acqua.
Secondo la normativa IEC il grado di protezione indica:
| GRADO DI PROTEZIONE IP |
| Prima cifra |
| 4 |
Protezione contro l’accesso di corpi di ø superiore a 1mm |
| 5 |
Protezione contro l’ingresso di polvere in quantità dannosa |
| 6 |
Protezione totale contro la polvere |
| Seconda cifra |
| 4 |
Protezione contro gli spruzzi d’acqua da tutte le direzioni |
| 5 |
Protezione contro i getti d’acqua con ugello 6,3 mm |
| 6 |
Protezione contro i getti d’acqua con ugello 12,5 mm |
| 7 |
Protezione contro l’immersione temporanea |
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| LA NORMA PREVEDE DIVERSI TIPI DI QUADRO SECONDO LA FUNZIONE: |
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- FUNZIONE DI ALIMENTAZIONE IN ENTRATA
Idoneità al collegamento sia alla rete pubblica sia alla sottostazione di trasformazione sia al generatore di cantiere.
- FUNZIONE DI MISURA
Idoneità alla misura dell’energia elettrica consumata in cantiere.
- FUNZIONE DI DISTRIBUZIONE
Idoneità alla distribuzione e alla protezione dell’alimentazione elettrica in cantiere mediante cablaggio permanente o mediante
prese a spina.
- ASC DI TRASFORMAZIONE
E' un quadro con unità di trasformazione della tensione.
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| ASC di alimentazione in entrata |
ASC di Distribuzione a cablaggio permanente |
ASC di Distribuzione di prese a spina |
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| LA NORMA PREVEDE DUE TIPI DI QUADRO ASC: |
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- ASC trasportabile (o semi-fissa)
Apparecchiatura destinata all'utilizzo in un luogo in cui non è permanentemente fissata; la sua collocazione può variare durante il lavoro nello stesso cantiere. Quando l'apparecchiatura deve essere spostata, essa viene scollegata dall'alimentazione.
- ASC mobile
ASC in grado di essere spostata all'avanzare dei lavori di cantiere senza essere scollegata dall'alimentazione.
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| ASC di distribuzione trasportabile |
ASC di Distribuzione mobile |
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| INSTALLAZIONE DEI QUADRI ASC |
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Tutti i quadri, ad eccezione dei quadri ASC mobili, devono essere collegati da un installatore qualificato che, al termine dei lavori, rilascerà una dichiarazione di conformità, come richiesto dalla legge 46/90 articolo 9, elencando i materiali installati.
L'installatore deve utilizzare componenti costruiti a regola d'arte adatti all'ambiente.
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